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Dal 1978

La storia di Rifra

Oggi Rifra Masterbatches è riconosciuta come una delle principali aziende italiane di riferimento nella produzione e commercializzazione di masterbatches colore, additivi e complex per i mercati italiano ed europeo. La sede produttiva e gli uffici amministrativi sono concentrati a Molinetto di Mazzano (BS). La storia di Rifra è il risultato di una combinazione di intuizione imprenditoriale, investimenti continui in persone, sistemi e tecnologie e di una relazione costante con gli stakeholder, guidata da trasparenza, integrità e responsabilità.

Oggi Rifra Masterbatches è riconosciuta come una delle principali aziende italiane di riferimento nella produzione e commercializzazione di masterbatches colore, additivi e complex per i mercati italiano ed europeo. La sede produttiva e gli uffici amministrativi sono concentrati a Molinetto di Mazzano (BS). La storia di Rifra è il risultato di una combinazione di intuizione imprenditoriale, investimenti continui in persone, sistemi e tecnologie e di una relazione costante con gli stakeholder, guidata da trasparenza, integrità e responsabilità.

Rifra - La storia

1978 – 1988

Rifra Masterbatches nasce ufficialmente il 27 maggio 1978, quando la famiglia Rampa fonda l’azienda in un capannone di circa 300 m² a Nuvolento, in provincia di Brescia. Il nome Rifra richiama la “rifrazione”, il fenomeno ottico della luce che genera nuovi effetti e sfumature: un richiamo diretto al mondo del colore e dei masterbatches. Fin dall’inizio, il fondatore Augusto Rampa – bergamasco, classe 1943, formazione chimica e una lunga esperienza nel settore petrolchimico e della pigmentazione per materie plastiche – orienta la società verso la qualità, l’innovazione e la capacità di cogliere i cambiamenti del mercato.

Nel primo decennio di attività l’azienda si concentra sull’avvio e sul consolidamento della produzione, adattando tecnologicamente i macchinari per rispondere ai requisiti richiesti per la produzione dei masterbatches. Nel 1988 Rifra si trasferisce nell’attuale stabilimento di Molinetto di Mazzano (BS), passando da 300 a 1.200 m² e avviando un percorso di ampliamento che negli anni porterà la superficie complessiva a oltre 16700 m², di cui 9.200 coperti. Alla fine degli anni ’80, con l’introduzione dei primi sistemi informatici, viene avviata una progressiva automazione dei processi e si diffonde in azienda il concetto di problem solving, inteso come capacità di definire, analizzare e risolvere le problematiche operative e produttive in logica strutturata. In parallelo, Rifra sviluppa una relazione di partnership con i clienti, basata su fiducia, empatia e costruzione di rapporti duraturi.

1988 – 1998

Negli anni ’90 la crescita prosegue sia sul piano organizzativo che commerciale. Nel 1987 la società diventa S.p.A. e nel 1993 prende avvio il percorso che porta, nel 1994, alla Certificazione di Qualità ISO 9002/94, anticipando molte aziende del settore. Nella terza decade (1998–2008) Rifra affronta un importante riassetto, a partire dal reparto commerciale, per allineare l’approccio al mercato a una nuova filosofia: non più solo vendita di prodotto, ma ascolto dei bisogni reali per diventare un’azienda utile” ai propri interlocutori. In questi anni si investe in modo significativo nella formazione del personale, sia sui processi sia sulla cultura d’impresa e sulla gestione.

1998 – 2008

Dal 2003 l’azienda avvia il sostegno al progetto Ol’Kalou in Kenya, dedicato all’assistenza e alla riabilitazione sanitaria, integrando nella propria storia d’impresa anche una dimensione sociale. Nel 2004 ottiene la qualificazione del credito D&B Rating 1, indice di massima affidabilità, e nel 2006 entra al 50% nel capitale di Teknomast, collaborazione che nel 2020 si consoliderà con l’acquisizione della maggioranza. Questo percorso di integrazione permette di valorizzare le specifiche competenze delle due realtà, rafforzando l’offerta di soluzioni personalizzate e di alta qualità.

2008 – 2018

La quarta decade (2008–2018) segna un passaggio generazionale e una profonda trasformazione organizzativa. Nel 2008 il fondatore trasferisce la guida a Elisabetta Rampa, che riorganizza la struttura interna introducendo un assetto gestionale orizzontale con responsabilità chiare per ogni reparto e con l’obiettivo di creare sinergie trasversali tra i diversi responsabili. In questi anni Rifra recepisce le prime istanze legate a sostenibilità ed efficientamento energetico, investendo in un impianto fotovoltaico da 200 kW per autoconsumo e rinnovando diversi impianti produttivi con tecnologie avanzate, incrementando la capacità da circa 7.000 a 9.000 tonnellate e migliorando al contempo la strumentazione di laboratorio.

Dal 2012 la società si struttura per adottare un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza, includendo Codice Etico e Politica Integrata in risposta ai requisiti del Decreto 231. Questo passaggio avvia il monitoraggio sistematico di parametri chiave, con l’obiettivo di contribuire attivamente al miglioramento continuo, sia in ambito di sostenibilità ambientale sia di sicurezza. Parallelamente, viene avviato un restyling complessivo dell’immagine: nasce un nuovo logo accompagnato dal payoff “Completiamo il tuo processo”, viene aggiornata l’immagine coordinata e vengono rinnovati gli spazi interni ed esterni, con nuovi ambienti per uffici, laboratorio, reception e magazzini, riorganizzati a rack per sfruttare al meglio gli spazi anche in altezza. Viene introdotto il sistema di codice a barre per la rintracciabilità automatica, a supporto dell’efficienza e del controllo di processo.

Nel 2015 si completa il restyling della struttura esterna con la realizzazione di nuovi spazi funzionali e nel 2018 l’azienda celebra i quarant’anni di attività inaugurando un nuovo capannone-magazzino, progettato per sostenere la crescita futura.

2018 – Oggi

Gli anni successivi sono caratterizzati da ulteriori investimenti: nel 2022 viene acquisito un capannone adiacente, destinato a funzioni logistiche e a progetti futuri; nel 2023 inizia un processo di integrazione più strutturato con Teknomast sotto il profilo della governance, della gestione operativa dei processi e della cultura aziendale, e viene ampliato l’impianto fotovoltaico con ulteriori 156 kW. Nel 2024 si conclude la fase di assessment per l’adozione di un nuovo sistema gestionale, la cui implementazione porterà al go-live nel gennaio 2025, e prende avvio, su base volontaria, la redazione del primo Bilancio di Sostenibilità relativo all’esercizio 2024

Nel 2025 la società per porsi obiettivi di diversificazione e innovazione fonda il laboratorio di ricerca Miralab con la finalità di fornire servizi di ricerca innovativa e funzionalizzata al mercato. Oggi Rifra Masterbatches è riconosciuta come una delle principali aziende italiane di riferimento nella produzione e commercializzazione di masterbatches colore, additivi e complex per i mercati italiano ed europeo. La sede produttiva e gli uffici amministrativi sono concentrati a Molinetto di Mazzano (BS).

La storia di Rifra è il risultato di una combinazione di intuizione imprenditoriale, investimenti continui in persone, sistemi e tecnologie e di una relazione costante con gli stakeholder, guidata da trasparenza, integrità e responsabilità.

Rifra Masterbatches nasce ufficialmente il 27 maggio 1978, quando la famiglia Rampa fonda l’azienda in un capannone di circa 300 m² a Nuvolento, in provincia di Brescia. Il nome Rifra richiama la “rifrazione”, il fenomeno ottico della luce che genera nuovi effetti e sfumature: un richiamo diretto al mondo del colore e dei masterbatches. Fin dall’inizio, il fondatore Augusto Rampa – bergamasco, classe 1943, formazione chimica e una lunga esperienza nel settore petrolchimico e della pigmentazione per materie plastiche – orienta la società verso la qualità, l’innovazione e la capacità di cogliere i cambiamenti del mercato.

Nel primo decennio di attività l’azienda si concentra sull’avvio e sul consolidamento della produzione, adattando tecnologicamente i macchinari per rispondere ai requisiti richiesti per la produzione dei masterbatches. Nel 1988 Rifra si trasferisce nell’attuale stabilimento di Molinetto di Mazzano (BS), passando da 300 a 1.200 m² e avviando un percorso di ampliamento che negli anni porterà la superficie complessiva a oltre 16700 m², di cui 9.200 coperti. Alla fine degli anni ’80, con l’introduzione dei primi sistemi informatici, viene avviata una progressiva automazione dei processi e si diffonde in azienda il concetto di problem solving, inteso come capacità di definire, analizzare e risolvere le problematiche operative e produttive in logica strutturata. In parallelo, Rifra sviluppa una relazione di partnership con i clienti, basata su fiducia, empatia e costruzione di rapporti duraturi.

Negli anni ’90 la crescita prosegue sia sul piano organizzativo che commerciale. Nel 1987 la società diventa S.p.A. e nel 1993 prende avvio il percorso che porta, nel 1994, alla Certificazione di Qualità ISO 9002/94, anticipando molte aziende del settore. Nella terza decade (1998–2008) Rifra affronta un importante riassetto, a partire dal reparto commerciale, per allineare l’approccio al mercato a una nuova filosofia: non più solo vendita di prodotto, ma ascolto dei bisogni reali per diventare un’azienda utile” ai propri interlocutori. In questi anni si investe in modo significativo nella formazione del personale, sia sui processi sia sulla cultura d’impresa e sulla gestione.

Dal 2003 l’azienda avvia il sostegno al progetto Ol’Kalou in Kenya, dedicato all’assistenza e alla riabilitazione sanitaria, integrando nella propria storia d’impresa anche una dimensione sociale. Nel 2004 ottiene la qualificazione del credito D&B Rating 1, indice di massima affidabilità, e nel 2006 entra al 50% nel capitale di Teknomast, collaborazione che nel 2020 si consoliderà con l’acquisizione della maggioranza. Questo percorso di integrazione permette di valorizzare le specifiche competenze delle due realtà, rafforzando l’offerta di soluzioni personalizzate e di alta qualità.

La quarta decade (2008–2018) segna un passaggio generazionale e una profonda trasformazione organizzativa. Nel 2008 il fondatore trasferisce la guida a Elisabetta Rampa, che riorganizza la struttura interna introducendo un assetto gestionale orizzontale con responsabilità chiare per ogni reparto e con l’obiettivo di creare sinergie trasversali tra i diversi responsabili. In questi anni Rifra recepisce le prime istanze legate a sostenibilità ed efficientamento energetico, investendo in un impianto fotovoltaico da 200 kW per autoconsumo e rinnovando diversi impianti produttivi con tecnologie avanzate, incrementando la capacità da circa 7.000 a 9.000 tonnellate e migliorando al contempo la strumentazione di laboratorio.

Dal 2012 la società si struttura per adottare un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza, includendo Codice Etico e Politica Integrata in risposta ai requisiti del Decreto 231. Questo passaggio avvia il monitoraggio sistematico di parametri chiave, con l’obiettivo di contribuire attivamente al miglioramento continuo, sia in ambito di sostenibilità ambientale sia di sicurezza. Parallelamente, viene avviato un restyling complessivo dell’immagine: nasce un nuovo logo accompagnato dal payoff “Completiamo il tuo processo”, viene aggiornata l’immagine coordinata e vengono rinnovati gli spazi interni ed esterni, con nuovi ambienti per uffici, laboratorio, reception e magazzini, riorganizzati a rack per sfruttare al meglio gli spazi anche in altezza. Viene introdotto il sistema di codice a barre per la rintracciabilità automatica, a supporto dell’efficienza e del controllo di processo.

Nel 2015 si completa il restyling della struttura esterna con la realizzazione di nuovi spazi funzionali e nel 2018 l’azienda celebra i quarant’anni di attività inaugurando un nuovo capannone-magazzino, progettato per sostenere la crescita futura.

Gli anni successivi sono caratterizzati da ulteriori investimenti: nel 2022 viene acquisito un capannone adiacente, destinato a funzioni logistiche e a progetti futuri; nel 2023 inizia un processo di integrazione più strutturato con Teknomast sotto il profilo della governance, della gestione operativa dei processi e della cultura aziendale, e viene ampliato l’impianto fotovoltaico con ulteriori 156 kW. Nel 2024 si conclude la fase di assessment per l’adozione di un nuovo sistema gestionale, la cui implementazione porterà al go-live nel gennaio 2025, e prende avvio, su base volontaria, la redazione del primo Bilancio di Sostenibilità relativo all’esercizio 2024

Nel 2025 la società per porsi obiettivi di diversificazione e innovazione fonda il laboratorio di ricerca Miralab con la finalità di fornire servizi di ricerca innovativa e funzionalizzata al mercato. Oggi Rifra Masterbatches è riconosciuta come una delle principali aziende italiane di riferimento nella produzione e commercializzazione di masterbatches colore, additivi e complex per i mercati italiano ed europeo. La sede produttiva e gli uffici amministrativi sono concentrati a Molinetto di Mazzano (BS).

La storia di Rifra è il risultato di una combinazione di intuizione imprenditoriale, investimenti continui in persone, sistemi e tecnologie e di una relazione costante con gli stakeholder, guidata da trasparenza, integrità e responsabilità.

Ritratto in movimento

Augusto Rampa si racconta

Bergamasco di origine, classe 1943, formazione scolastica nel ramo chimico, avvia il proprio percorso professionale nel 1962 all’interno di un’industria petrolchimica della quale diviene, in breve tempo, responsabile dell’impianto di polimerizzazione del polistirolo, cristallo e antiurto.
Dopo un periodo formativo prettamente tecnico, sceglie di dedicarsi all’attività commerciale presso una società che tratta pigmenti e additivi per materie plastiche.

Negli anni settanta l’industria delle materie plastiche si evolveva a grande velocità; nascevano sistemi e processi evolutivi riguardanti la colorazione e additivazione delle materie plastiche.
Ed è grazie a uno spiccato intuito imprenditoriale che Augusto Rampa seppe leggere il positivo momento di mercato e, nel 1978, decise di operare autonomamente dando vita a Rifra masterbatches.

Dall’idea di scrivere un libro che raccontasse i quarant’anni della fondazione dell’azienda Rifra è nata una collaborazione con lo scrittore Gianni Farinetti, che ha saputo creare una biografia o autobiografia a due mani nella quale ha preso corpo il cammino formativo di Augusto, da ragazzo di provincia a imprenditore stimato.

Bergamasco di origine, classe 1943, formazione scolastica nel ramo chimico, avvia il proprio percorso professionale nel 1962 all’interno di un’industria petrolchimica della quale diviene, in breve tempo, responsabile dell’impianto di polimerizzazione del polistirolo, cristallo e antiurto.
Dopo un periodo formativo prettamente tecnico, sceglie di dedicarsi all’attività commerciale presso una società che tratta pigmenti e additivi per materie plastiche.

Negli anni settanta l’industria delle materie plastiche si evolveva a grande velocità; nascevano sistemi e processi evolutivi riguardanti la colorazione e additivazione delle materie plastiche.
Ed è grazie a uno spiccato intuito imprenditoriale che Augusto Rampa seppe leggere il positivo momento di mercato e, nel 1978, decise di operare autonomamente dando vita a Rifra masterbatches.

Dall’idea di scrivere un libro che raccontasse i quarant’anni della fondazione dell’azienda Rifra è nata una collaborazione con lo scrittore Gianni Farinetti, che ha saputo creare una biografia o autobiografia a due mani nella quale ha preso corpo il cammino formativo di Augusto, da ragazzo di provincia a imprenditore stimato.